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PROGRAMMI:
IL CARNEVALE AQUESIANO
Tra pochi giorni allegre mascherate e coloratissimi carri saranno pronti per sfilare a ritmo di samba lungo le strette vie di Acquapendente. Nuvole di coriandoli, musica e tanta allegria ci accompagneranno per le tre domeniche e nella giornata di martedì grasso durante la quale, oltre alla sfilata di carri allegorici e divertenti mascherate, si potrà ammirare la cremazione di Re Carnevale.
Nei locali adibiti alla lavorazione della cartapesta in questi giorni c'è grande fermento. I Carnevalanti vedono avvicinarsi la prima domenica di festeggiamenti e si adoperano per portare a termine i carri nei tempi stabiliti. I mascheroni in cartapesta staccati dai loro calchi in gesso sono pronti per essere colorati. Un fuoco scoppiettante ci fa compagnia durante queste ultime serate invernali. Chi ha completato il proprio lavoro viene investito del ruolo di cerimoniere, a lui l'arduo compito di organizzare le cene settimanali che ci accompagneranno in questo mese conclusivo. Il sabato che precede la prima uscita è oramai vicino e la cena di debutto è attesa con trepidazione. Rossi bicchieri brillano, colmi di vino si alzano in cielo per brindare al nuovo Carnevale.
A questo punto siamo pronti a scendere in piazza insieme a voi per festeggiare questo favoloso Carnevale Aquesiano 2009!
La Storia
Il Carnevale dei poveri
Un aspetto tipico delle manifestazioni del Carnevale aquesiano erano i semplici riti del Giovedì Grasso, strettamente legati all'ambiente contadino e oggi quasi totalmente scomparsi.
Si trattava di una sorta di teatro popolare itinerante in cui, un gruppo di soli uomini, completamente mascherati, rappresentava sei personaggi fissi che si spostavano di podere in podere a fa la cerca di saporita carne di maiale. C'erano un suonatore, un pagliaccio, un vecchio, una vecchia, uno sposo e una sposa. Partivano il giovedì mattina di buon ora e iniziavano la loro visita per i casali di campagna. Il pagliaccio che teneva in mano un lungo spiedo o spito, appena entrato nella casa, cercava subito la pertica dove era stesa la carne di maiale a stagionare e iniziava a gridare: ciccio, ciccio, ciccio, ...Gli altri intrattenevano la famiglia ed in particolare le ragazze, suonando e ballando.
Oltre la carne di maiale, che veniva infilzata nello spito, ricevevano anche uova e altre vivande che riponevano in un capagno portato dal vecchio. Le maschere, dopo aver divertito ed incuriosito la numerosa famiglia contadina, che in genere non riusciva a riconoscere gli interpreti, se ne andavano verso un altro podere e di nuovo un busso alla porta, la solita frase: Fate bono a lo spito, Dio ve salve vostro marito e si ricominciava a ballare.
Tutto questo fino a sera, quando, presso l'ultimo podere del percorso, si faceva una grande veglia, banchettando con le vivande ricevute, tra suoni, canti, balli e tanto vino.
Tradizioni Culinarie
Nel 1978 il gruppo di amici de "La Squadraccia" ha dato inizio alla sagra della fregnaccia, il gustoso complemento gastronomico del Carnevale Aquesiano. La fregnaccia è una frittella, ottenuta con acqua, farina e grasso delicato del "cianchetto" del maiale, deriva da un'antica ricetta contadina che può essere arricchita cospargendola con formaggio pecorino o zucchero, oppure per i più golosi con della cioccolata.
La Cremazione di Carnevalaccio
Ogni anno, il martedì Grasso, al tramonto, il tradizionale fuoco purificatore crepita ancora una volta per ridurre in cenere il Carnevale. Il fantoccio che lo rappresenta viene ucciso perché è lui il capro espiatorio che attraverso la morte ci sottrae alle paure ancestrali residuo di quella cultura agro-pastorale in cui la sopravvivenza era una continua conquista. Certamente ai giorni nostri la cremazione di Re Carnevale ha tutt'altro significato nella standardizzazione della cultura di massa e del consumismo. Simboli e caratteri dell'antica festa si sono sovrapposti ed oggi è difficile riconoscere nelle manifestazioni carnevalesche l'antico rito di vita-morte che oramai è divenuto spettacolo. Re Carnevale, prima di morire, come ogni anno lascerà ai posteri un testamento scherzoso ma non troppo, si sarà pentito di tutte le sue malefatte promettendo solennemente di compierne altrettante in futuro e da secoli egli mantiene la sua promessa agli aquesiani, perché questo carnevale è uno dei pochi in cui lo spettatore può divenire attore.
Per maggiori informazioni visitate il sito www.carnevaleacquapendente.com
Ad Acquapendente per il Martedì Grasso (20 febbraio 2009), ultimo giorno della festa, è programmata una imponente fiaccolata che si snoda per le vie del paese fino in piazza del Comune, dove viene bruciato il "carnevalaccio", un grosso pupazzo di cartapesta, la cui fine simboleggia appunto il termine delle festività carnevalizie. La sagra della "fregnaccia" accompagna storicamente le edizioni del Carnevale aquesiano: è una frittella che si prepara friggendo una pastella ottenuta mescolando semplici ingredienti - acqua, sale, farina, olio e il grasso delicato del cianchetto del maiale - lavorati dalle abili mani degli improvvisati gastronomi locali. Viene servita calda.
PROGRAMMA:
Domenica 8 febbraio, ore 15.30, centro storico
Sfilata carri preceduti dalla banda e gruppo di majorettes di Ischia di Castro in iazza G. Fabrizio terrà compagnia
fino alle ore 19:00 Gatto Matto Band. Nelle tre domeniche si potranno gustare le famose fregnacce nell'ambito della 32° sagra.
Domenica 15 febbraio ore 15.30, centro storico
Sfilata carri preceduti dalla banda e gruppo di majorettes di Ischia di Castro in iazza G. Fabrizio terrà compagnia
fino alle ore 19:00 Gatto Matto Band. Nelle tre domeniche si potranno gustare le famose fregnacce nell'ambito della 32° sagra.
Domenica 22 febbraio ore 15.30, centro storico
Sfilata carri preceduti dalla banda e gruppo di majorettes di Ischia di Castro in iazza G. Fabrizio terrà compagnia
fino alle ore 19:00 Gatto Matto Band. Nelle tre domeniche si potranno gustare le famose fregnacce nell'ambito della 32° sagra.
Giovedì 19: GIOVEDI' GRASSO
Con un pomeriggio tutto dedicato ai bambini con annesso pomeriggio danzante presso il Capannone in località Ponte gregoriano.
Martedì 24: MARTEDI' GRASSO
Sfilata carri ore 19 fiaccolata e cremazione di RE CARNEVALE
Ore 21:30 veglione in maschera presso il Capannone in località Ponte Gregoriano
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CARNEVALE CIVITONICO
Il processo di omologazione a modelli tipici della cultura urbana e della società industriale ha provocato il progressivo sfaldamento della civiltà contadina e delle sue tradizioni, legate ai ritmi stagionali, ai cicli delle colture, influenzando quindi anche le festività locali ed il folclore. Ciononostante sono rimasti saldi nella coscienza collettiva alcuni riti processuali (la processione del Venerdì Santo, quella del Corpus Domini), le poggiate primaverili (quelle di Santa Susanna e di San Leonardo, nella frazione di Borghetto). Frequentate tuttora sono le fiere di merci e bestiame di Ognissanti, di Sant'Antonio e soprattutto del 17 settembre, alla quale convengono venditori e compratori da ogni parte delle province e delle regioni limitrofe.
L'unica festa che ha conservato la sua carica vitale, la sua matrice originaria, la sua intensa compartecipazione è il Carnevale, che nel territorio falisco ha radici storiche e culturali antichissime.
Il carnevale inizia ufficialmente il 17 gennaio, festa di sant'Antonio Abate. In questo giorno si celebra l'intronizzazione, cioè l'investitura ufficiale del re Carnevale scegliendo una figura ispirata a situazioni contingenti: si tratta di un enorme "puccio" di cartapesta, cioè di un pupazzo panciuto e rubicondo, che troneggia nel suo effimero regno dei bagordi e di baldoria sulla piazza del Comune. La coreografia è completata dalla più strampalata banda che si conosca, la Rustica, gruppo folcroristico istituito da un gruppo di buontemponi nel 1956, che trasforma, mediante strane metamorfosi, in strumenti musicali gli oggetti più inusitati.
Un sapore veramente tradizionale si trova nelle specialità gastronomiche che vengono preparate in ogni famiglia secondo ricette secolari e che il visitatore può degustare in qualche locale caratteristico del centro storico: gli "scroccafusi", castagnole di pasta dolce fritte e condite con il miele, le "frappe", losanghe o strisce di pasta dolce fritte nell'olio bollente, i deliziosi "ravioli" ripieni di ricotta condita con rum, ed infine i "frittelloni", sottili diaframmi di pastella passati velocemente in padella ed incaciati in abbondanza con formaggio pecorino. Ma quello che caratterizza il Carnevale civitonico è lo spirito genuino della festa, i travestimenti, il tuttto in una miscela di luci e colori che è unica nel suo genere.
Nell'ultima domenica di carnevale e nel Martedì Grasso da Piazza della Liberazione a quella del Duomo si svolge uno spettacolo continuo, in cui si succedono migliaia di maschere, bande precedute da splendide majorettes, gruppi folcloristici. Non mancano gli "irregolari", le maschere in libertà, che improvvisano scorribande, si infilano nel corteo, provocano scherzosamente gli spettatori, li coinvolgono in balli, mentre una nube di coriandoli si diffonde nell'aria.
Il Carnevale civitonico è caratterizzato da uno spirito genuino e da una miscela di luci e colori che è unica nel suo genere. Nell'ultima domenica di Carnevale (18 febbraio 2009) e nel Martedì Grasso (20 febbraio 2009), da piazza della Liberazione a quella del Duomo si svolge uno spettacolo continuo, in cui si susseguono migliaia di maschere, bande precedute dalle majorettes e da gruppi folcloristici. Non mancano gli "irregolari", le maschere in libertà, che improvvisano scorribande, si infilano nel corteo, provocano scherzosamente gli spettatori, li coinvolgono in balli, mentre una nube di coriandoli si diffonde nell'aria. Un sapore veramente tradizionale si trova nelle specialità gastronomiche che vengono preparate in ogni famiglia secondo ricette secolari e che il visitatore può degustare in qualche locale caratteristico del centro storico: gli "scroccafusi" (castagnole di pasta dolce fritte e condite con il miele), le "frappe" (losanghe o strisce di pasta dolce fritte nell'olio bollente), i deliziosi "ravioli" ripieni di ricotta condita con rum e i "frittelloni" (sottili diaframmi di pastella, passati velocemente in padella e guarniti abbondantemente con pecorino).
PROGRAMMA:
14/15 febbraio
Weekend di carnevale
Domenica 15 febbraio, ore 15.00
Sfilata dei carri allegorici e dei gruppi mascherati (partenza da Piazza della Liberazione).
Ore 20:00: musica con DJ
Giovedì 19 febbraio,
Giovedì Grasso, festa animata per i bambini
Domenica 22 febbraio, ore 15.00
Sfilata dei carri allegorici e dei gruppi mascherati (partenza da Piazza della Liberazione).
Ore 20:00: musica con DJ
Martedì 24 febbraio, ore 10.00
Circolo Bocciofilo "G. Cavalieri" giochi SOI (Special Olimpics Italia) Coppa Gran Carnevale di Bocce
Ore 15:00: sfilata dei carri allegorici e dei gruppi mascherati (partenza da Piazza della Liberazione).
Ore 20:00: musica con DJ
Ore 22:00: proclamazione Vincitori "Concorso Carnevale 2009
Ore 23:00: rogo del carnevale
Sabato 28 febbraio, ore 10.00
Estrazione lotteria Carnevale 2009
Per maggiori informazioni visitare il sito: www.carnevalecivitonico.com
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CARNEVALE RONCIGLIONE
Il Carnevale di Ronciglione è considerato uno dei più importanti e festosi del Lazio. Nasce dal carnevale romano rinascimentale e barocco, esistono documenti ufficiali che ne attestano l'esistenza da oltre 130 anni. La manifestazione è ricca di spettacoli che gettano le proprie radici nella storia del paese, dalle cavalcate degli Ussari alla corsa dei Berberi, dai "Nasi Rossi" al "Corso di Gala". Il tutto si apre il Giovedì Grasso (15 febbraio) quando il sindaco consegna le chiavi del paese al "Re Carnevale" che, al suono del campanone municipale, da il via a cinque giorni di "anarchia" e festeggiamenti. Simbolo di Ronciglione, sono sicuramente le "corse a vuoto" dette "dei Berberi". I cavalli non sono montati da un fantino. In passato questo tipo di corsa si svolgeva anche a Roma lungo via del Corso e a Siena lungo via di Città, ora la corsa dei Berberi rimane una prerogativa della cittadina viterbese. Le origini risalgono ai tempi di papa Paolo III Farnese (1565). La città è divisa in nove scuderie (contrade) con colori e drappi diversi, che si contendono il "Palio della Manna". Altro appuntamento di grande richiamo è la Cavalcata degli Ussari: un gruppo di cavalieri, vestiti con splendidi vestiti del diciannovesimo secolo, si lanciano in una spettacolare cavalcata per le vie del paese. La cavalcata rievoca il dominio francese. La leggenda narra che un capitano degli Ussari Francesi di stanza a Ronciglione (in difesa dello Stato Pontificio) innamoratosi di una bella dama, per pavoneggiarsi davanti ai suoi occhi sfilò più volte alla testa dei suoi dragoni, dando così origine alla Cavalcata. La Compagnia della Penitenza poi, cattura il Re Carnevale, che verrà cacciato dalla città, legandolo ad un pallone aerostatico. Il modo in cui vola il pallone è importante per i ronciglionesi, perché da quel moto, si traggono gli auspici per la stagione agricola. La sera di martedì Grasso (20 febbraio) si svolge il Veglionissimo, la festa di addio al Re Carnevale, che tra musica e vino, fa ballare tutti in maschera, fino alle 6 del mattino.
PROGRAMMA:
visita il sitodella Pro Loco di Ronciglione: www.proloronciglione.it
Festa degli Incappucciati e il Pranzo del Purgatorio Gradoli (Viterbo)
Dal 19/02/2009 – al 25/02/2009
Pro Loco, tel. 0761 456810, fax 0761 456810.
Giovedì Grasso e Mercoledì delle Ceneri
Gradoli, è conosciuta in tutta l'Italia centrale, per le caratteristiche manifestazioni folcoristiche che accompagnano la fine del Carnevale e l'inizio della Quaresima. Il Giovedì Grasso, accanto ai costumi colorati e ai festeggiamenti del Carnevale, per le vie del paese, passa un gruppo di persone, vestite di nero con un lungo cappuccio e per questo note come Incappucciati. Sono membri della Confraternita del Purgatorio e il loro passaggio nelle strade di Gradoli, vuole ricordare a tutti che il Carnevale sta finendo e sta per iniziare il periodo di digiuno e penitenza della Quaresima. Gli Incappucciati, bussano alle porte delle case e raccolgono libere offerte, soprattutto prodotti agricoli-salcicce, prosciutti, olive, vino, salami, formaggi-che vengono poi messi all'asta nella piazza del paese. Il ricavato, viene usato, per finanziare l'indomani-Mercoledì delle Ceneri-il Pranzo del Purgatorio, un pranzo di cibi rigorosamenti magri, per pregare la misericordia divina per le anime del Purgatorio. Il Pranzo del Purgatorio, viene cucinato dai membri della Confraternita, tutti uomini, e le donne possono partecipare alla mensa solo dagli anni Cinquanta. Il Pranzo del Purgatorio, fu allestito nel Trecento, per ricordare i caduti di una rivolta degli abitanti di Gradoli contro le vessazioni, imposte dal Papato.
Carnevalaccio Morto Valentano (Viterbo)
dal 19/02/2009 – al 24/02/2009
Comune Telefono 0761.453001 Fax 0761.453702
Oltre ai consueti balli nei locali attrezzati, il Carnevale di Valentano vive soprattutto nelle giornate del giovedì grasso e del martedì (ultimo giorno della festa), con mascherate e balli, spesso accompagnati da carri allegorici, per le vie della cittadina. Anticamente si usava ballare sino all'alba dell'ultimo giorno di Carnevale. All'alba un gruppo di buontemponi, armati di un grande ombrello (la compagnia del ghetto) girava per il paese svegliando i compagni e gli amici "dormiglioni" perché offrissero loro da bere nei bar del paese.
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CARNEVALE BASSANO ROMANO
dal 15/02/2009 – al 24/02/2009
www.assolarocca.it
Il carnevale è una festa che si celebra nei paesi di tradizione cristiana (ed in modo particolare in quelli di tradizione cattolica) nel periodo di tempo immediatamente precedente alla Quaresima; i principali eventi si concentrano comunque tra febbraio e marzo. La parola carnevale deriva dal latino "carnem levare" ("eliminare la carne"), poiché anticamente indicava il banchetto che si teneva subito prima del periodo di astinenza e digiuno della Quaresima. In quanto immediatamente precedente alla Quaresima, il periodo della celebrazione varia di anno in anno, mentre la durata della festa può variare (a seconda della tradizione) da una settimana a qualche mese.
E’ una delle feste più longeve che si svolge a Bassano Romano e, sicuramente negli ultimi anni, una di quelle che riscuotono maggior successo sia di pubblico che di partecipazione. I festeggiamenti carnevaleschi si svolgono in pubbliche parate in cui dominano elementi giocosi e fantasiosi; in particolare l'elemento più distintivo del carnevale è la tradizione del mascheramento. Nel centro della bassa tuscia viterbese la manifestazione inizia a prendere piede nei primi anni del secolo scorso in forma di semplici balli serali. Intorno agli anni ’50 il carnevale cambia fisionomia e su iniziativa di Mario Fravolini compaiono sfilate di figuranti e carri allegorici. Dopo la morte di Mario Fravolini (1962) inizia il periodo più buio di questa manifestazione il cui culmine è rappresentato da anni di inattività. La kermesse ritrova vitalità agli inizi degli anni ottanta quando nel 1984 in onore del suo ideatore la ProLoco organizza la prima edizione del “CARNEVALE MARIO FRAVOLINI”. Oggi siamo arrivati alla XXIV edizione ed è evidente come essa sia avvertita dalla cittadinanza come uno degli eventi più attesi dell’anno e si vada sempre più radicando nei cittadini come un segno dell’identità bassanese. Quest’anno come avviene ormai dal 2003 la gestione della manifestazione è affidata alla ProLoco del presidente Emiliano Messina il quale merita un plauso per il livello che il carnevale ha raggiunto in questi ultimi anni.
Andiamo a vedere nello specifico come è impostato l’evento:
EFFETTI SCENOGRAFICI: le vie del paese saranno addobbate con bandierine e lustrini e saranno transennate per favorire la fluidità della sfilata e l’ordine pubblico.
FIGURANTI: un cospicuo numero di figuranti sfilerà per le vie del paese andando a costituire le varie mascherate a tema.
CARRI ALLEGORICI: farà da cornice a ciascuna mascherata un carro allegorico tematicamente strettamente connesso alla stessa.
EVENTI GASTRONOMICI: In occasione del “Carnevale dei bambini” per il giorno di giovedì grasso saranno offerti ai presenti tipici dolci carnevaleschi (frappe, castagnole,etc.). E’ capitato piu volte che anche durante la sfilata delle mascherate e dei carri allegorici si distribuissero pietanze di vario genere al pubblico presente.
LA MACCHINA ORGANIZZATIVA: l’organizzazione della manifestazione è affidata totalmente all’associazione ProLoco e necessita di un lungo periodo di tempo, di lavoro e di denaro. Il primo passo consiste nella raccolta delle adesioni e dei progetti relativi a carri e mascherate, si procederà poi all’approvazione e/o modifica dei progetti presentati e solo successivamente i si potrà procedere alla realizzazione degli stessi. Una volta realizzati carri e costumi la pro loco eroga un contributo in denaro per ciascuna mascherata.
PROGRAMMA:
DOMENICA 15/02/2009 ore 15:00
I carri allegorici e gruppi mascherati sfileranno per le vie del paese accompagnati dal complesso bandistico città di Bassano Romano.
GIOVEDI 19/02/2009 ore 15:30
Tutti i bambini festeggiano il giovedì grasso al palazzetto dello sport.
SABATO 21/02/2009
Dalle ore 23:00 Serata danzante al Buena Vista (zona industriale)
DOMENICA 22/02/2009 ore 15:00
I carri allegorici e gruppi mascherati sfileranno per le vie del paese accompagnati dal complesso bandistico città di Bassano Romano.
LUNEDI 23/02/2009 dalle ore 23:00
Ballo in maschera al Buena Vista (zona industriale), verranno premiate le maschere più belle e più divertenti.
MARTEDI 24/02/2009 ore 15:00
I carri allegorici e gruppi mascherati sfileranno per le vie del paese accompagnati dal complesso bandistico città di Bassano Romano, all’ arrivo in Piazza Gramsci estrazione dei biglietti della lotteria e a seguire cremazione di re carnevale.
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CARNEVALE VETRALLA
‘N CARNIVALE PILOTO E CO LE FIOCCHE!!!
Finalmente il Carnevale cittadino presenta tutti i presupposti per ritornare ai vecchi fasti e propone un ricco programma in un clima festoso e coinvolgente.
La ripresa di questa manifestazione carica di tradizione è stata fortemente voluta dalla Pro Loco e dai giovani vetrallesi che si stanno prodigando per godere ed offrire ai visitatori un periodo di allegria e sano divertimento. Collaborano all’organizzazione l’Amministrazione Comunale, il Circolo Didattico di Vetralla e altre associazioni presenti sul territorio.
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ALTRO
CANALE MONTERANO
Ultima domenica di carnevale a Canale Monterano (Roma) (tel. 06/99.62.401)
Carri allegorici, musica e degustazione di dolci.
CAPRANICA
Settimana di carnevale a Capranica (Viterbo) (tel. 0761/66.93.64)
Carri allegorici, sfilate in maschere e dolci tipici.
SORIANO
Settimana di carnevale a Soriano (Viterbo)
Carri allegorici, sfilate in maschere e dolci tipici.
CASTIGLIONE IN TEVERINA
Settimana di carnevale a Castiglione in Teverina (Viterbo) (tel. 0761/94.83.01)
Sfilata dei carri allegori e Sagra della Castagnola e rogo di Carnevale.
GRADOLI
Settimana di carnevale a Gradoli (Viterbo) (tel. 0761/45.60.52)
Domenica sfilata dei carri allegorici e martedì grasso c’è il “Testamento di Carnevale”. Il fantoccio di carnevale viene bruciato in piazza ma non prima della pubblica lettura di fatti vissuti in paese durante l’anno facendo i nomi dei cittadini che ne sono stati coinvolti.
FABRICA DI ROMA
settimana di carnevale a Fabrica di Roma (Viterbo)
C
carri allegorici, sfilate in maschere e dolci tipici.
MONTEROSI
Settimana di carnevale a Monterosi (Viterbo)
Domenica 8 Febbraio ore 15:00
Corso di Gala e Carri allegorici
NEPI
lunedì e martedì di carnevale a Nepi (Viterbo) (tel. 0761/55.81.322)
Martedì 24 Febbraio 2009 ore 15:30
69° Corso di Gala
Martedì 27 Febbraio ore 19:00
in piazza del Cmune, estrazione della lotteria Sant'Antonio Abate
SUTRI
Settimana di carnevale a Sutri (Viterbo) (tel. 0761/60.93.80)
Corteo in maschera, carri allegorici, giochi popolari, rogo del pupazzo di carnevale in serata
VEJANO
Domenica e martedì di carnevale a Vejano (Viterbo) (tel. 0761/46.30.51)
Grande sfilata dei carri allegorici, maschere in piazza, vino, frappe, castagnole e tanta musica popolare.
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Fonte: www.provincia.vt.it
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