
LA COMPAGNIA TEATRALE
IN... STABILE
presenta
VITORCHIANO TEATRO
III° rassegna "FIDELITAS"
Premio Sandro e Marco |
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IL MESSAGGIO DEL SINDACO:
Quel che da sempre, nel corso dei secoli,
ha contraddistinto la nostra cittadina e che la
caratterizza tuttora, è stata la FIDELITAS
nella libertà di scelta e l'opera di impegno
sociale e volontario di gran parte del suo
Popolo.
Questo fiero ed ostinato modo di essere
ha purtroppo richiesto spesso pesanti tributi,
come quello versato dai nostri concittadini
Marco e Sandro. La loro testimonianza di vita
e la loro repentina perdita, è stata e sarà
sempre ricordata con dignità e accolta come
uno stimolo continuo a migliorarci dedicandoci
al bene comune.
Giunta alla terza edizione, la Rassegna
Teatrale Fidelitas si conferma ormai come
un’appuntamento fisso tra le iniziative della
nostra cittadina. Siamo certi che anche questa
volta sarà coronata dal successo che meritano
gli ideatori, gli artisti, gli organizzatori.
Il nostro impegno amministrativo rimane
costante nel sostenere iniziative come questa
in cui, con spirito di puro volontariato,
alcuni nostri concittadini offrono gratuitamente
il loro apporto intellettuale e materiale per
arricchire culturalmente tutti noi.
Il Sindaco
Gemini Ciancolini |
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Info: Compagnia teatrale In... Stabile
0761 370257 - 328 8140938
www.compagniainstabile.com
marisaborni@libero.it
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FIABE DAL MONDO 2009Scarica la locandina |
PROGRAMMAZIONE
Le rappresentazioni avranno luogo all’aperto
negli spazi del Convento Sant’Antonio
Inizio spettacoli ore 21.15

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VENERDÌ 10 LUGLIO
COMPAGNIA TEATRALE I GIOVANI
VITERBO
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La stanza di Veronica
di Ira Levin - regia di Patrizia Antonini
La Stanza di Veronica è un thriller psicologico,
una di quelle storie che piacerebbe
fossero solo e sempre inventate, inquietante,
depravata, disgustosa. Non è una commedia,
quindi non fa ridere; non è un
dramma, quindi non fa piangere. È un
giallo psicologico che fa pensare, che
obbliga lo spettatore a studiare il personaggio,
a scoprirlo per poi accorgersi di
aver sbagliato. Tra le pareti della Stanza di
Veronica il confine tra incubo e realtà si
sovrappone, l’orrore si confonde con la
normalità, i mostri hanno un
aspetto piacevole... potrebbero
essere nostri vicini di casa.
Il testo, scritto nel 1973 da Ira
Levin nel momento in cui la cronaca
si occupava della sparizione di
giovani ragazze in un college di
Boston, la difficoltà di creare
suspense e tensione sul palcoscenico
e la curiosità di sperimentare
un genere teatrale non molto rappresentato,
ci ha intrigato e...
eccoci qui.
Patrizia Antonini |
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ABATO 11 LUGLIO
COMPAGNIA LUNA NUOVA
LATINA
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Morso di “luna nuova”
di Erri De Luca - regia di Roberto Becchimanzi
Estate 1943. Nei vicoli di Napoli si
respira aria di battaglia. La gente si
barrica in casa per non rischiare di
morire. Gli abitanti di un condominio,
per sfuggire ai bombardamenti, si
ritrovano in un rifugio... Una vecchia
canzone dialettale, “Luna Nova” si
insinua nei dialoghi delle nove persone stipate dentro il rifugio.
Quella che l’autore descrive è una Napoli affamata, trascinata in
un vortice di paura che sembra senza fondo... Nello spettacolo, che
si svolge in un unico atto, intervallato da passaggi buio luce e da
contributi multimediali che separano tre momenti temporali, non
mancano spunti di comicità, di amaro umorismo partenopeo, di
tragicommedia.
Roberto Becchimanzi |
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DOMENICA 12 LUGLIO
COMPAGNIA TEATRALE CARPE DIEM |
Tosca l’ultimo canto
di Maura Biaggioni - regia di Maura Biaggioni
Tosca, famosa cantante, è
l’amante di Cavaradossi,
pittore liberale, ed è corteggiata
dal Barone
Scarpia, ministro della
polizia pontificia.
Scarpia è convinto che
Cavaradossi stia nascondendo
in casa un evaso da
Castel Sant’Angelo ed
ordina il suo arresto ed
una perquisizione nella sua abitazione. Poiché l’evaso non si trova,
Cavaradossi viene arrestato e sottoposto a torture. Tosca, costretta ad
ascoltare i suoi lamenti, inorridita, non reggendo alla disperazione,
rivela il nascondiglio dell’evaso che, scoperto, si uccide. Per salvare
Cavaradossi dalla fucilazione, Tosca promette di concedersi a
Scarpia che finge di ordinare una
esecuzione simulata con armi caricate
a salve. Quando Scarpia tenta di
sedurla Tosca, sconvolta dall’odio lo
uccide pugnalandolo al petto.
Quando avviene la fucilazione
Cavaradossi muore e Tosca, disperata,
per sfuggire ai gendarmi che
hanno scoperto il cadavere di
Scarpia, si getta dagli spalti di Castel
Sant’Angelo. |
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VENERDÌ 17 LUGLIO
COMPAGNIA TEATRALE ANTA & GO
CIVITAVECCHIA |
Il letto ovale
di J. Chapman e Ray Cooney - regia di Iolanda Zanfrisco
La storia è ambientata
in Italia, ai giorni nostri,
in un salotto borghese
di Milano, sopra gli
uffici della casa editrice
di Filippo e Luciano.
I due si ritrovano una
sera con le loro mogli,
un eccentrico arredatore,
una ragazza alla pari
disinibita, una operatrice
di call-center, una
specie di santone indiano
e una scrittrice bizzarra. L’intreccio è quello classico: due
coppie a confronto, qualcuno sa qualcosa che l’altro non deve
sapere. Poi l’imprevisto fa scattare la peripezia. Giovanna,
moglie fedele di Filippo, si troverà al centro di un intreccio di
tradimenti di cui diverrà l’inconsapevole vittima. Una serie di
mancati incontri creerà imbarazzanti equivoci. Ma a tanta frenesia,
eccitazione e follia, in una serie di esilaranti colpi di
scena, seguirà la resa dei conti finale dove, come in ogni commedia
che si rispetti, trionferà la verità.
La commedia è un piacevole pretesto per ridere senza cadere
mai nella volgarità che quotidianamente ci circonda; ridere di
equivoci che ancora oggi coinvolgono, colpiscono per la loro
tipicità, datata ma sempre attuale. |
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SABATO 18 LUGLIO
L’IMPROVVISATA COMPAGNIA
LATINA |
Natale in casa Cupiello commedia in tre atti
di E. De Filippo
Luca Cupiello, come ogni Natale, costruisce il presepe, fra il disinteresse della moglie
Concetta e del figlio Tommasino che, solo per dispetto, gli ripete che a lui il presepe
non gli piace. Ninuccia, l’altra figlia, ha deciso di lasciare il marito Nicolino per l’aman-
te Vittorio scrivendo una lettera d’addio. Concetta, disperata, riesce a farsela consegnare,
ma per uno scherzo del destino la lettera capita nelle mani di Luca che, all’oscuro di tutto
la consegna al genero il quale così, palesemente, conosce il tradimento della moglie.
Durante il pranzo della vigilia di Natale, i due antagonisti, purtroppo si trovano di fronte,
per involontaria colpa di Luca e si scontrano. Nicolino abbandona Ninuccia mentre Luca
si rende conto della situazione e si ammala. Nel delirio finale, Luca scambia Vittorio per
Nicolino e fa riconciliare, involontariamente, i due amanti e Tommasino resosi conto del-
le condizioni del padre finalmente gli dirà che il presepe gli piace.
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DOMENICA 19 LUGLIO
COMPAGNIA IN... STABILE
VITORCHIANO |
SERATA DI GALA CON PREMIAZIONI
Trenta secondi d’amore
di Aldo De Benedetti - regia di Luciano Sassara
FUORI CONCORSO
Ambientata in un
salotto borghese negli
anni cinquanta, la
vicenda ruota attorno
alla “proposta indecente”
che un pedone
investito suggerisce
all’attraente e imprudente
investitrice, non
ancora patentata,
come indennizzo in
alternativa al pagamento
di un rilevante
risarcimento danni.
La routine quotidiana della casa viene così sconvolta dall’avvenimento
grazie anche al temperamento dei suoi abitanti. L’ambiente
normalmente composto da una cameriera invadente, un marito
succube del padre autoritario, una cognata perfida e una suocera
apprensiva, già movimentato dalla presenza di una zia con marito
nelle vesti di insopportabili “turisti per caso”, viene definitivamente
sconvolto con la presenza dell’avvocato di famiglia e
soprattutto del pedone investito e oltretutto innamorato. |
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