Nel centro storico intorno alla chiesa della Madonna del Riscatto alle ore 17.30 viene rappresentato il caratteristico Presepe Vivente: il centro storico si rianima, vengono riaperte antiche botteghe, rivivono antichi e tradizionali mestieri. In uno scenario di altri tempi, illuminato di fiaccole, si rinnova il miracolo della festa di Gesù.
Vetralla Centro Storico
Quartiere S. Giuseppe - Ingresso da Piazza Umberto I (Duomo)
Manifestazioni
(ingressi a scaglioni - orario continuato)
Costo biglietto euro 3
Biglietteria
Via Cassia Interna
Un Presepe nell’800 Vivente vetrallese
Oramai il presepe vivente vetrallese è giunto alla XXI edizione e in questo periodo non è mai stato lo stesso. Ogni anno è stato aggiunto un tassello, perfezionato un aspetto, sempre però nell’ottica di salvaguardarne l’impostazione e le caratteristiche peculiari.
Lo scorso anno, in occasione del ventennale della manifestazione, è stato coniata una moneta, un baiocco papalino realizzato in rame anticato, da cambiare alla “dogana” che ha consentito di acquistare all’interno del presepe, nelle botteghe degli artigiani, alcuni oggetti tipici della tradizione popolare vetrallese: olio novello, coccetti di terracotta di “Checcolallo”,capagni, pastarelle, vinello nostrano e ferri battuti. Considerato il successo che l’iniziativa ha riscosso l’esperimento verrà riproposto anche nella prossima edizione per far sì che i visitatori
possano portare a casa un ricordo senz’altro originale di Vetralla.
Il percorso dell’edizione 2007/2008 sarà rivoluzionato rispetto al passato. Si snoda sempre nelle tortuose viuzze del quartiere medievale di San Giuseppe ma sono stati introdotti due nuove strade, vicolo san Giuseppe e vicolo del Torrione, e moltissime nuove ambientazioni.
Le tappe sono scandite dagli occhi meravigliati di “un villano” che, avvezzo al lento evolversi del quotidiano, scandito soltanto dalle incombenze della vita contadina, si imbatte in gruppi di “forestieri” provenienti da terre lontane di sosta a Vetralla per il pellegrinaggio verso Roma in occasione del Giubileo. E’ il 25 dicembre 1825 è sua Santità Leone XII ha appena promulgato la Bolla Pontificia Charitate Christi a conclusione del XX Anno Santo della storia della Chiesa, tesa a riaffermare la supremazia del papato e per risvegliare le coscienze dei fedeli, il Papa estendeva l'indulgenza a tutto il mondo cattolico e dichiarava la sua soddisfazione sia per l'affluenza dei pellegrini sia per la tranquillità che aveva accompagnato lo svolgersi dell'evento.
Mentre gli eminenti notabili con parole dotte, dal balcone del municipio, annunciano il contenuto della bolla papale da diffondere in tutto il contado e i pellegrini della Via Francigena cercano ricovero negli “ospizi” e nei Monasteri per passare la notte, il nostro villano, prima con stupore poi con commozione, si ritrova spettatore di una evento straordinario….. in mezzo a tanto trambusto da una povera stalla ode il vagito di un bimbo in fasce.
Il povero villico non abituato a tanta confusione si confonde con i cavalieri che rendono omaggio ai notabili è con tutti quanti si affollano per udire la bolla, poi inizia a gironzolare e, affamato, chiede ristoro al molino dove gli offrono un gustoso bruschetto con l’olio nuovo accompagnato da un bicchiere di vino e quindi…… viene attirato “ giu’ pe’ lo scapicollo” incuriosito dalla folla che si dirige tutta nella stessa direzione.
Insieme a questo contadino immaginario il visitatore scopre un borgo sparito: l’animazione del mercato o delle caratteristiche botteghe dove sono intense e vivaci le contrattazioni;, le massaie che portano in bilico sul capo le tavole col pane da cuocere; lo speziale che maneggia con i suoi alambicchi; gli scolari alle prese con lapis e lavagnette; i compari all’osteria che si scolano ‘na fojetta; la serenata ad una procace popolana; le tessitore che lavorano al telaio; i molinari intenti a macinare le ultime olive; il fabbro che già di lontano annuncia con il fragore del ferro la fatica del suo lavoro; il pignattaro che impasta la creta di monte Panese. In fondo al percorso, sotto candidi fiocchi di neve, accompagnata da nenie dolcissime, la tenera voce di un fanciullo annuncia al villano e a tutta l’umanità la nascita di Gesù. La scena della natività, collegata ma spiritualmente distaccata dagli umori materiali del borgo,
rapisce il visitatore all’improvviso…….come un’incantevole visione, in uno degli scorci più suggestivi della nostra Città, c’è un bambino, scelto tra i neonati vetrallesi, miracolosamente dormiente in braccio ad una giovanissima Maria.
7 DICEMBRE Ore 17:30 Convegno "OLEUM IN TABULA". Sala consiliare del Cmune. Ore 20.00 WORKSHOP-CENA di tutto il comparto olivicolo. Ristorante da Benedetta.
8 DICEMBRE
Ore 11:00GIORNATA DEL RINGRAZIAMENTO. Duomo. Ore 18,00 Nel cuore del Centro Storico: "I SAPORI DELLA VIA VECCHIA". Percorso
Enogastronomico allestito nelle cantine medievali e composto da: Bruschetteria, Legumeria, Norcineria, Caciomieleria e Biscotteria con degustazione di olio nuovo e vari tipi di vino novello Ore 19,00POPOFEST. Festival di Musica Popolare, Esibizione di: Malicanti, musica tradizionale delle Puglie; Flavio Orkestra, orchestrina mediterranea: Mysticanza, musica etnica a sei mani. Piazza della Rocca. Apriranno i "poeti a braccio"
9 DICEMBRE
ore 10,30 Presentazione del volume di Loredana Vaccarotti, pubblicato dall'editore Davide Ghaleb: Viterbo nella Provincia del Patrimonio "Bandi ed Editti" (1721-1756). Museo della Città e del Territorio. Ore 17,00 "STROLECA CORTO", concorso di cortometraggi con tema riferito all'olio, all'olivo all'agricoltura ed all'alimentazione. Sala consiliare del Comune Ore 18,00 Nel cuore del Centro Storico, "I SAPORI DELLA VECCHIA", Percorso Enogastronomico allestito nelle cantine medievali. Ore 21,00 Proiezione del film "La terra" di Sergio Rubini. Il film nel 2006 ha vinto il Premio Nazionale Miglior Film sull'olio. Sala consiliare del Comune. Ingresso gratuito
8-9 DICEMBRE
Festa del biologico e MERCANTINO DI NATALE